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Agroecosistema Euganeo
FESTA della trebbiatura di Torreglia

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        Calendario Fiere Euganee 2007
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lO STAND
   
 
FESTA DELLA TREBBIATURA - TORREGLIA (PD)
 
trattori
  trebbiatrice
  trebbiatrice
                     
IL LAVORO AGRICOLO
La meccanica ha mutato totalmente
il lavoro agricolo: questi trattori, pure
di modelli ormai non recenti, hanno
rappresentato un obiettivo per ogni
lavoratore agricolo: erano il modo
di affrancarsi dalla parte piu' 
gravosa del lavoro dei campi, e per
portare la redditivita' oltre la soglia
limitata dell'autoconsumo 
  LA TREBBIATRICE
Questa trebbiatrice, ormai datata, e'
pero' ancora funzionante in modo
perfetto: durante la manifestazione
e' stata messa in opera, sotto gli
sguardi ammirati di adulti e di
bambini, i primi ricordando forse di
averla messa in opera in passato,
i piccoli con gli occhi incantati per
la scoperta  
  IL COLORE DEL GRANO
La trebbiatura in passato veniva
effettuata manualmente sulle aie,
con dei bastoni costruiti apposta,
generalmente dalle donne dai
giovani: venivano percossi i mucchi
di frumento, per liberare i chicchi
dalla pula, che si levava nell'aria, e
intrideva i capelli e gli abiti, entrava
nel naso e faceva sternutire chi
lavorava, o i bambini che, al termine
della battitura, vi si gettavano in
mezzo per gioco 
                     
 
frustatori
  frustatori
  zoccoli
                     
I FRUSTATORI
La frusta veniva usata per incitare
il cavallo che tirava carri e calessi
e non era semplice imparare a
produrre un bello schiocco sonoro:
ogni attivita' ha le sue eccellenze, e
cosi' una semplice manovra del
lavoro contadino diventa un'arte da
esercitare alle feste paesane per
dimostrare la propria valentia ...
  UN'ARTE DA IMPARARE
I bambini in campagna iniziavano
a lavorare sin da piccoli, e gli adulti
tramandavano sia il loro mestiere
che la gioia di affinare le pratiche
agricole come un'arte e uno
spettacolo, un'occasione di crescita
culturale e sociale.
  LO ZOCCOLARO
Una volta la calzatura piu' usata  (e
piu' economica) per chi lavorava in
campagna era lo zoccolo, che
veniva preparato su misura dal
fabbricante di zoccoli, il quale, con
il suo fornitissimo banco poteva in
poco tempo realizzare  un paio di
calzature anche sotto gli occhi del
cliente
                     
 
zoccoli
  dettaglio zoccoli
   calzature e confort                      
LE GANASCE
Per intagliare la suola di legno dello
zoccolo occorreva che il legno
grezzo fosse tenuto ben fermo, e
che lo zoccolaro avesse le mani
libere. Questa morsa ha le ganasce
manovrate dai piedi dell'artigiano,
seduto a cavalcioni dell'apposito
sedile. Un attrezzo di questo tipo,
pur nella sua rusticita', una volta
costruito assicurava un mestiere
e il pane al suo orgoglioso ed abile
possessore
  L'INTAGLIO
Ecco la fase dell'intaglio della suola:
il legno scelto doveva essere 
tenace per resistere all'usura, ma
allo stesso tempo non doveva
essere troppo duro, altrimenti si
poteva spaccare, e risultava poco
confortevole e pesante per il piede.
La suola veniva intagliata o scavata
in un unico pezzo, e alle volte
potevano essere previsti dei lacci in
cuoio
  GLI ZOCCOLI
Potevano essere di legno e cuoio,
ma anche tutti in legno. Pur non
essendo una calzatura comoda,
gli zoccoli avevano comunque dei
pregi: il legno era isolante per caldo
e freddo, e consentiva al piede di
traspirare. Inoltre proteggeva da
spine e sassi, tutte caratteristiche
importanti per il lavoro contadino.
                     
 
                               
                               
 
                               
                               
 

   

 
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